Milano (askanews) - L'arte contemporanea vive, ormai da decenni, di costanti provocazioni che ora, al tempo della cultura digitale, si spostano sempre più dagli happening tipici degli Anni Sessanta, quando nacque lo stesso concetto di contemporaneo, allo spazio virtuale di Internet e del Web 2.0.In questo contesto uno dei personaggi più attivi è l'artista romano Hypnos che ha lanciato il dipinto "Michael's Gate", che secondo il suo autore avrebbe qualità ipnotiche. E la curiosita intorno all'opera, un quadro informale in cui predomina fortemente il colore rosso, è notevole: Hypnos infatti annuncia che la pagina di "Michael's Gate" ha ricevuto 500mila visite in pochi giorni e ambisce, parole dell'artista, a raggiungere 20 milioni di internauti nei prossimi mesi. Insomma una sorta di crociata Web.Secondo Hypnos, che all'anagrafe risponde al nome di Gilberto Di Benedetto, il suo dipinto avrebbe dato una forma visuale alla "coscienza collettiva". Anche questa sembra una performance, ma, almeno nel caso dell'esuberante (e spesso criticato) Hypnos questa assume una dimensione che è anche spirituale e rigorosamente affidata al giudizio di quello spazio ancora poco sondabile e di confine che è la Rete.