Roma, (askanews) - Il dramma di Richard Linklater "Boyhood" ha vinto come miglior film, ma questa edizione dei Bafta, i premi Oscar inglesi, è stata dominata anche dal film sulla storia di Stephen Hawking, "La teoria del tutto"."Boyhood", girato in 12 anni e già considerato il film-caso dell'anno, racconta la vita di una famiglia attraverso gli occhi di un ragazzo, e ha visto trionfare anche Patricia Arquette come miglior attrice non protagonista e Linklater per la regia."La teoria del tutto", si è aggiudicato il premio come miglior film britannico, battendo "The Imitation Game", grande sconfitto, per la sceneggiatura non originale e per Eddie Redmayne, miglior attore, straordinario interprete di Hawking che sul red carpet ha raccontato:"Prima di iniziare a girare ho passato 4 mesi in una clinica a Londra per imparare a educare il mio corpo sulla malattia, poi ho lavorato con un ballerino, Alex Reynolds, che mi ha insegnato a usare il mio corpo e la mia fisicità per somigliare a Stephen"Come miglior attrice ha vinto Julianne Moore per "Still Alice" per il ruolo di una donna malata di una forma precoce di alzheimer che non si arrende alla malattia.Altro grande vincitore dei Bafta, "Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson, che si è portato a casa il premio per la miglior sceneggiatura originale e quasi tutti i premi tecnici: tra cui anche quello per i costumi realizzati dall'italiana Milena Canonero che ha ottime possibilità di vincere anche un Oscar.