Roma, (askanews) - In un'intervista concessa ad askanews nella sua casa romana, a due passi da Campo de' Fiori, la scrittrice e giornalista femminista Adele Cambria afferma che 'la ministra' o 'la presidente' sono termini che dovrebbero entrare nell'uso comune. Sono passati diversi decenni da quando la linguista Alma Sabatini, scrisse "Il sessismo nella lingua italiana" (1987), eppure la lingua italiana non riesce a uscire dai suoi schemi maschilisti. Cambria ricorda la "contestazione contro 'ministra'", che ricorda 'minestra', Nilde Iotti che insisteva a farsi chiamare 'il presidente' della Camera e le innumerevoli serate passate alla Casa delle donne occupata a Roma a discutere di 'il clitoride' o 'la clitoride'?"