Roma, (askanews) - Giornalista, femminista, figura centrale del pre e post-Sessantotto assieme a Camilla Cederna e Oriana Fallaci. Adele Cambria arrivò a Roma dalla Calabria nel 1953. Alla fine degli Anni Cinquanta, già sposata con il giornalista Bernardo Valli, dal quale successivamente divorzierà, incontra Pier Paolo Pasolini, di cui era amica, nella loro casa romana e lì il grande regista le chiede di interpretare il ruolo di 'Nannina la napoletana', cosa che - in quanto femminista - non la rende felicissima, ma per l'amicizia che la lega allo scrittore friulano accetterà la parte. Come ha raccontato in un'intervista esclusiva ad askanews. "Pierpaolo disse: 'Voglio che tu entri nel personaggio di 'Nannina la napoletana'. Io ho letto il copione, gli ho telefonato insultandolo perchè dico 'io sono andata via da Reggio Calabria, 15 anni fa, già allora all'epoca- ha ricordato - Per poter reggere l'impatto con un mondo non femminista, non ero certamente una donna napoletana, analfabeta, che dà il bicchierino di vermut e ha fatto un sacco di figli, perché il marito è un ladro che quando esce dal carcere gli pianta un altro figlio nella pancia e lei non ha alternative, offre il vermut".