Milano (askanews) - Il mondo della cultura italiana perde uno dei suoi più grandi rappresentati . A 84 anni è morto Umberto Eco, scrittore, filosofo, semiologo, attento osservatore della realtà, grande esperto di comunicazione e media.Nato ad Alessandria nel 1932, ha studiato filosofia all'università di Torino e si è specializzato in storia medioevale. Eco è stato autore di decine di saggi, articoli e romanzi, e ha sempre usato il suo sguardo critico per indagare tanto il passato grazie ai suoi studi, quanto il presente con le sue riflessioni e i suoi articoli, non tirandosi mai indietro dall'analizzare l'attualità o la politica. Cultura ed eclettismo che gli hanno permesso di far diventare un bestseller di livello mondiale un thriller filosofico di ambientazione medioevale come "Il nome della Rosa", romanzo da milioni di copie vendute, tradotto in decine di lingue e diventato poi anche un film di successo.Fra gli altri suoi grandi successi letterari "Il pendolo di Focault", "L'isola del giorno prima", oltre ai saggi sull'estetica medioevale, Joyce, la storia delle bellezza e della bruttezza. La sua ultima opera è "Numero zero", ambientato nel mondo della stampa, mentre la sua ultima sfida è stata seguire l'avventura della nuova casa editrice "La nave di Teseo", in polemica insieme ad altri scrittori per la nascita del colosso editoriale Rcs-Mondadori, in difesa del pluralismo e della libertà intellettuale fino alla fine.