Milano, (TMNews) - Attore poliedrico, capace di far ridere e commuovere generazioni di spettatori, al cinema e ancora prima in televisione: questa sua grande capacità di suscitare emozioni ha fatto di Robin Williams uno degli attori più amati dal pubblico mondiale. A 63 anni è morto nella sua casa di Tiburon, in California, forse si tratta di suicidio: da tempo soffriva di una grave depressione. Uno shock per Hollywood, la notizia ha sconvolto familiari, colleghi e amici, per i fan e per tutto il mondo del cinema.Nato a Chicago, nel 1967 si trasferisce con la famiglia in California, dove inizia la passione per il teatro. A New York frequenta la prestigiosa Julliard School. La popolarità arriva negli anni Settanta con la serie televisiva "Mork & Mindy", dove interpreta l'alieno Mork. Al cinema la sua versatilità gli permette di spaziare dai ruoli comici a quelli drammatici: è protagonista di film di grandissimo successo come "Good morning Vietnam", "Hook - capitan Uncino", "Mrs Doubtfire" e "L'attimo fuggente", dove interpreta un professore che rivoluziona la vita dei suoi allievi. La scena finale fa parte della storia del cinema.Nel 1997 vince il premio Oscar per "Will Hunting - Genio ribelle", scritto e interpretato da Matt Damon e Ben Affleck. In "L'uomo bicentenario" è un robot che vuole diventare umano, in "One hour photo" ha un ruolo negativo, è un assassino psicopatico, ma conquista sempre il pubblico. Il suo prossimo progetto era il terzo episodio della trilogia "Una notte al museo", in uscita a dicembre. Si è sposato tre volte, l'ultima con la graphic designer Susan Schneider. "Come ha sempre detto lui - ha dichiarato la moglie - è nostra speranza che l'attenzione non sarà dedicata alla sua morte, ma agli innumerevoli momenti di gioia e di risate che ha dato a milioni di persone".