Roma, (askanews) - E' morto Omar Sharif, l'attore egiziano diventato la "leggenda araba" di Hollywood. Aveva 83 anni e da poco il figlio Tarek aveva reso noto che soffriva di Alzheimer. L'attore è deceduto al Cairo per un infarto.Nato nel 1932 ad Alessandria d'Egitto, aveva debuttato al cinema nel '53 in film di registi egiziani, ma a lanciarlo alla ribalta internazionale è stato "Lawrence d'Arabia" nel '62 con cui ottenne una nomination all'Oscar come miglior attore non protagonista. Poi, diventò il dottor Yuri de "Il dottor Zivago" e vinse un Golden Globe.Tra i suoi tanti film, "C'era una volta..." di Francesco Rosi, "Funny Girl" di William Wyler con Barbra Streisand, "Il seme del tamarindo" di Blake Edwards in cui si innamorava di Julie Andrews e "Hidalgo - Oceano di fuoco" in cui fu lo sceicco Ryadh. Con "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano" nel 2003 vinse il premio del pubblico per il miglior attore alla 60esima Mostra del Cinema di Venezia e l'anno dopo il Premio César.Di recente lo abbiamo visto nel fantasy "Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio" e nel film "Un castello in Italia" di Valeria Bruni Tedeschi. Personalità curiosa quella di Sharif. Laureato in matematica e fisica, star del cinema, grande giocatore e amante del bridge, cristiano e musulmano: si convertì per sposare la star egiziana Faten Hamama. Ma solo dopo aver fatto perdere la testa a tante donne come Barbra Streisand.