Roma, (askanews) - Si è svolta a Roma l'ottava edizione dello Yoga Festival: per tre giorni l'area di Cascina Farsetti a Villa Pamphili si è trasformata in un'oasi di "healing", ovvero guarigione, tema scelto per il 2015, ospitando sessanta stand, tra scuole e piccoli espositori del settore, continue conferenze su vari temi yogici, concerti, dimostrazioni gratuite e lezioni di yoga non-stop.Jacopo Ceccarelli, insegnante di acroyoga, disciplina che unisce yoga, massaggio thai e acrobatica, spiega: "Io cerco sempre di far divertire le persone quando fanno yoga perché se parliamo di spiritualità, parliamo di apertura del cuore, quando il cuore siapre la prima cosa che sentiamo è la gioia. La parola yoga significa unione, questo è un concerto molto alto che si raggiunge a un certo punto come esperienza, però possiamo partire prima di tutto dal fatto di cominciare a unirsi con chi abbiamo intorno in modo sano. Tutti hanno sperimentato almeno una volta nella vita che quando stiamo bene con quello che abbiamo intorno, ciò che proviamo è gioia".Le vie dello yoga sono tante, ogni allievo deve trovare la disciplina che più gli si addice.Dallo Yoga Iyengar, che utilizza supporti come mattoncini o corde per facilitare l'allineamento del corpo, al Bikram yoga (clip), pratica dinamica che si svolge a 40 gradi di temperatura. E poi c'è il Kundalini Yoga, come precisa il maestro Guru Dass Sing: "Il Kundalini Yoga è chiamato yoga della consapevolezza, quindi attraverso la nostra disciplina, la nostra tecnica arriviamo a un livello di consapevolezza".Tra le novità, un Ashtanga nella versione rocket, come spiega l'insegnante Andrea Vannini: "L'Ashtanga Vinyasa Yoga quello che It's yoga propone nello specifico del rocket non è un Ashtanga tradizionale. Le basi rimangono le stesse, ma siamo più creativi come tipologia di sequenza, costruzione delle varie transizioni e di posizioni nuove rispetto alla serie tradizionale dell'Ashtanga. Si chiama rocket, come razzo, perchè ti porta là più velocemente".