Torino, (TMNews) - Far incontrare il mondo della cultura e quello dell'impresa per sviluppare, scambiare o co-produrre eventi. E' l'obiettivo della prima Borsa internazionale delle mostre del mondo: Amiex, acronimo di Art&Museum International Exhibithion Xchange, nasce da un'idea di Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Industria e Cultura, costituita da Confcultura, Servizi Innovativi e Tecnologici e Federturismo. Nella cornice della Galleria d'Arte Moderna di Torino, spiega come è nata l'idea: "Ogni anno in Italia si fanno 12 mila mostre, quasi nessuna va all'estero. E io penso che le mostre sono un po' il biglietto da visita di un Paese".Sono arrivate diverse proposte per portare Amiex all'estero: dal Qatar al Kuwait, dalla Russia al continente americano, dal Sudafrica alla stessa Europa. Ma Torino era la sede naturale. "E' una città che ha puntato tutto sulla cultura, così si è ripresa dalla crisi industriale come altre grandi città europee".Il dito è puntato contro la burocrazia, che frena la cultura e non le permette di diventare leva di sviluppo per il Paese. "Il nostro è un patrimonio mondiale, non solo italiano, purchè gli investimenti esteri siano possibili: liberateci da questo e diventeremo grandi nel mondo".Appuntamento al Centro Congressi del Lingotto l'11 e 12 marzo.