Milano, 8 ott. (askanews) - Siamo alle vele di Scampia e l'attore Marco d'Amore, il Ciro protagonista della serie tv "Gomorra", ci guarda dritto negli occhi. Sembra tutto vero ma è solo realtà virtuale. Comincia così la visita virtuale sul set dell'attesissima seconda stagione della serie tv da record ispirata al romanzo di Roberto Saviano. Tutto è reso possibile dai Samsung Gear vr realizzati in collaborazione con Oculus, i visori che regalano una esperienza immersiva indimenticabile, messi a disposizione per i visitatori di Expo 2015 a The Waterstone, lo spazio di Intesa San Paolo.Un tuffo sul set con una visione a 360 gradi in mezzo a macchinisti, regista, troupe e attori. Tutto reso possibile da un prodotto di alta tecnologia, realizzato con un cubo di go-pro per non perdere nessun dettaglio del set e con un mese di post-produzione. Un progetto innovativo nel mercato italiano, quello di Sky, Cattleya e Intesa San Paolo, come ha spiegato, Monica Riccioni, ad di Think Cattleya"E' stata un'esperienza molto importante perchè è la prima volta che in Italia si produce una realtà virtuale su una serie televisiva. Il coraggio di Sky e Intesa San Paolo hanno permesso la realizzazione di questo progetto all'avanguardia", ha sottolineato Riccioni.Un progetto innovativo subito sposato da Intesa San Paolo, come ha spiegato Fabrizio Paschina, responsabile Pubblicità e Web di Intesa Sanpaolo:"A the waterstone abbiamo deciso di dare spazio a quei contenuti italiani e imprenditoriali che ci vedono protagonisti. Nel caso specifico parlando di realtà virtuale, Mediocredito italiano ha finanziato la produzione di Gomorra e tante altre produzioni di Sky". Gli oculus per le visite sul set virtuale di Gomorra saranno a disposizione dei visitatori a The Waterstone sino alla fine di Expo 2015.