Roma, (askanews) - Chiamiamolo pure un alfiere della musica ceca nel mondo. Jakub Hrusa torna con la sua esperienza internazionale al Parco della Musica; la seconda volta per il maestro praghese sul podio dell'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia. La magia della musica, ripete il giovane maestro, si rinnova ogni volta nell'esecuzione in sala: " Tutto il divertimento, tutto il significato del fare musica è che di fronte al pubblico non sai mai cosa verrà fuori. La mia prima volta a Santa Cecilia è stata così bella che naturalmente mi aspetto una grande energia musicale positiva".

A Roma, Jakub Hrusa porta insieme la musica tedesca, con la prima sinfonia di Johannes Brahms, e quella ceca con il concerto per violoncello di Antonin Dvorak: un connubio perfetto, dice: "Non ci sono molti compositori che vanno bene insieme come Brahms e Dvorak. Erano della stessa epoca, erano amici, si sostenevano, si adoravano eppure da molti punti di vista erano diversi".

Con l'orchestra di Bamberga di cui è direttore principale, Hrusa sta approfondendo il legame fra i due autori; e la prossima stagione, sarà di nuovo al Parco della Musica con le Danze ungheresi di Brahms e il concerto per violino di Dvorak. Una scelta programmatica, quella di diffondere la musica ceca nel mondo, e se possibile anche i pezzi meno noti. Mi piace investire il mio tempo e la mia energia in questa missione perchè vengo dai compositori cechi, è il mio background.

Abbiamo così tanti compositori sinfonici: Smetana, Janacek, Suk, Martinu. E' la parte più bella del mio lavoro, dire a un'orchestra guardate, vi porto questo tesoro. Faccio molto più repertorio internazionale che ceco, ma la musica ceca che eseguo è un privilegio per me".

Jakub Hrusa è in concerto al Parco della Musica da giovedì 24 a sabato 26 maggio; al violoncello nel concerto di Dvorak c'è l'atteso debutto a Santa Cecilia del giovanissimo francese Edgar Moreau, appena 21 anni e già star internazionale.