Roma (TMNews) - Al museo Bilotti di Roma fino all'1 giugno le opere di Mario Mafai dialogano con le installazioni di Jannis Kounellis. Nella mostra "La libertà del pittore" il curatore Bruno Corà ha ideato questo incontro tra il pittore morto nel 65, fondatore della cosiddetta "scuola romana", e uno dei più importanti artisti contemporanei, Jannis Kounellis. Il risultato è un omaggio dell'artista greco che ha creato delle lastre di lamiera che supportano 40 opere di Mafai. Kounellis:"Questa è una mostra che si fa oggi e naturalmente rappresenta tutte le incertezze culturali. Si è tentato solamente di presentare, non interferire. E' la libertà mia di avere la fermezza di dire che questo artista è un vero intellettuale". Le tele di Mafai fanno parte della sua ultima produzione, più astratta, che per il curatore Corà rappresenta la normale evoluzione della sua pittura degli anni Trenta: "Se uno guarda tutta la pittura di Mafai si rende conto che questa coerenza c'è, è continua, naturalmente cambiano le parole per dirla... E' un momento drammatico della vita di Mafai, siamo alla conclusione della vita, lui non lo sa ma lo sente..... e vuol essere più vero e più nudo, come dice lui nel suo diario".