Palermo (TMNews) - Anche nella Palermo degli anni '80, insanguinata dalla guerra di mafia e dilaniata dalle autobombe, può nascere l amore tra due ragazzi. E questo il messaggio di "La mafia uccide solo d estate", il film di Pierfrancesco Dilibero, in arte Pif, che ha scelto il capoluogo siciliano per presentare la sua opera prima.Un racconto che si snoda lungo vent'anni di vita a Palermo dove i tragici fatti di mafia vengono raccontati in modo ironico e dissacrante. Pif, ex Iena e conduttore televisivo su MTV con "Il Testimone", spiega come è nata l'idea di questo film."In realtà tutto è nato veramente quando mi sono trasferito a Milano, gli amici mi facevano delle domande sulla mafia che io ritenevo ingenue, in realtà c'è questo grande equivoco, soprattutto al nord, che la mafia sia una cosa da contadino di campagna, ma io spiegavo che c'era anche la mafia palermitana che era raffinatissima e frequentava la Palermo bene. A forza di raccontarlo mi sono appassionato e ho fatto questa analisi da solo e mi sono detto: ma io che città ho vissuto, per questo mi è venuto spontaneo raccontarla".Un film che ridicolizza i boss ed esalta il grande valore umano degli eroi antimafia, raccontato con l'orgoglio di un palermitano che dopo le stragi di via d'Amelio e Capaci ha imparato a tirare su la testa. "Oggi le cose sono cambiate, dice PIF, e io non sono rassegnato come lo erano i miei genitori".