Palermo, (askanews) - Si è chiusa sulle note del pianista Danilo Rea, del chitarrista Fausto Mesolella, di Dolcenera e di Lello Analfino la Biennale Internazionale d'Arte di Palermo, una delle più importanti vetrine dell'arte contemporanea italiana ed europea.Alla serata, condotta da Piero Chiambretti, hanno preso parte tra gli altri i critici d'arte Paolo Levi e Sandro Serradifalco, direttore artistico della Biennale. Un'edizione da record quella di quest'anno, che ha fatto registrare circa 8mila visitatori in meno due settimane. Mille, invece, sono stati gli artisti, selezionati tra le 7mila candidature provenienti da tutto il mondo, che hanno potuto esporre le proprie opere in alcuni dei palazzi più belli del capoluogo siciliano, dal Loggiato San Bartolomeo al Complesso Museale Reale Albergo delle Povere e al Palazzo Sant'Elia.Presente anche il critico d'arte Vittorio Sgarbi che, dal palco del Teatro Politeama, ha commentato la mancata decisione del Governo di autorizzare lo spostamento dei Bronzi di Riace da Reggio Calabria a Milano. Una scelta che, secondo Sgarbi, penalizzerà quanti venendo in Italia vorranno apprezzare le due statue greche.