Lione (askanews) - Ci sono resti di animali estinti e poi sarcofaghi con mummie, suppellettili delle antiche dinastie asiatiche, insetti mummificati e persino una copia del satellite Sputnik 2 e un acceleratore di particelle degli anni '50. È il museo della confluenza di Lione, in Francia, inaugurato sabato 20 dicembre 2014, in uno straordinario edificio di design, dall'architettura futurista."Una mostra non è altro che una storia che raccontiamo - spiega la direttrice del museo, Hélène Lafont-Couturier - e lo facciamo non solo attraverso una serie di oggetti ma anche con le scenografie e la messa in scena che ci aiutano nel nostro compito. E anche quest'architettura è parte del racconto per aiutarci a spiegare la storia dell'umanità a partire dalle sue origini, facendo appello a un insieme di discipline".Sono oltre 2 milioni gli oggetti in mostra, in parte frutto di donazioni e acquisti ma soprattutto ereditati dal Museo di storia naturale "Guimet", chiuso nel 2007 e sostituito ora da questo nuovo spazio espositivo, realizzato nella zona in cui, appunto, il fiume Saona confluisce nel Rodano."E' un museo aperto a tutti - continua la direttrice - una volta a regime ci aspettiamo almeno 500mila visitatori all'anno. E' un luogo che punta alla diffusione della conoscenza, a risvegliare la sete di conoscenza".Tra i tesori esposti questa collezione di statuette cinesi appartenuta allo storico olandese Jan Jacob Maria de Groot, rarissime statue egizie di 5mila anni fa e soprattutto lo scheletro fossile di un Camarasauro, un dinosauro che viveva negli Stati Uniti circa 15 milioni di anni fa.(Immagini Afp)