Roma - (askanews) - Da Arnolfo di Cambio a Donatello, da Andrea Pisano a Michelangelo: tutti i più grandi nomi della scultura che animarono il Medioevo e il Rinascimento a Firenze sono finalmente ammirabili in un complesso unico al mondo. E' il rinnovato museo dell'Opera del Duomo, che dopo due anni di chiusura, spalanca le porte a 25 sale che non è improprio definire maestose.Timothy Verdon, direttore del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze:"La prima arte toccata dal nuovo desiderio di ripristinare alcuni aspetti della grande arte antica era la scultura, e specificatamente la scultura del Duomo, che era allora in preparazione, e del Battistero".Rivoluzionario l'allestimento, che permette di ricostruire nel loro contesto originale le opere per la facciata del Duomo e per il campanile, così come le sculture di Ghiberti per le porte del Battistero."Noi abbiamo queste opere al museo assieme ad altre 700 altre opere di scultura medievale e rinascimentale e il più grande museo per la scultura non antica del mondo".Il rinnovato museo dell'Opera del Duomo aprirà al pubblico dal 29 ottobre.