Rho-Pero, 19 mag. (askanews) - Una giornata dedicata al diritto al cibo, alla lotta alla fame nel mondo, alle buone pratiche che ha per protagonisti i rappresentanti di migliaia di volontari e operatori impegnati anche nelle aree del pianeta più povere: questo è il Caritas Day, primo atto ufficiale della partecipazione a Expo. Al centro della giornata le conclusioni della campagna contro la fame nel mondo One human family, food for all , lanciata da Papa Francesco a dicembre 2013. Luciano Gualzetti commissario Caritas a Expo.Sul palco dell'Auditorium di Expo sono saliti il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga presidente uscente e il neo eletto presidente di Caritas Internationalis, Luis Antonio Tagle all'assemblea dei delegati si discute dei temi della sicurezza alimentare e si presenta una ricerca realizzata tra le Caritas sulle cause della fame nel mondo. Per la Diocesi ambrosiana, ha detto monsignor Luca Bressan, Expo è un laboratorio per aiutare la gente a sentirsi responsabile per un futuro migliore."Expo è partita come una grande festa a noi adesso il compito di lanciare e fare riflettere sui temi: abbiamo creato una grande piazza adesso dobbiamo cominciare a parlare i linguaggi dentro la piazza".Sono 174 i delegati delle Caritas attive in 85 paesi che hanno scelto di darsi appuntamento per questa occasione: portano la voce di 22 paesi che all Expo non sono presenti. Al termine un momento simbolico: la sfilata dei delegati lungo il Decumano, fino all Edicola Caritas, dove un volontario pianta un fiore all interno del numero 805, la composizione formata da sassi che ricorda i milioni di persone che non hanno cibo sufficiente nel mondo.