Roma (askanews) - Fausto Brizzi apre le porte della sua casa romana, dove abita con la moglie attrice Claudia Zanella, per presentare il suo secondo romanzo, "Se mi vuoi bene", nato proprio in questo loft tappezzato da libri e fumetti. Il primo romanzo del regista-scrittore, "Cento giorni di felicità", è stato tradotto in 40 Paesi e ad agosto uscirà negli Stati Uniti, per questo l'autore spera nello stesso percorso, e per ora si rallegra del paragone che qualcuno ha fatto con Nick Hornby."Dovresti chiedere a Nick Hornby... cioè se lui è contento di questo paragone o no. Io sono molto contento, figurati, uno dei film che avrei voluto girare è "About a boy", sono nato con quei libri, amo le liste, amo le classifiche, le liste, ovviamente chi vede i miei libri capisce, mettiamo ordine alle cose. In realtà vorrei tanto essere Kan Follett, ma in realtà Ken Follett scrive molto meglio di me..".In "Se mi vuoi bene" Brizzi racconta la storia di un avvocato che, oltrepassati i 40, si ritrova, depresso, a fare un bilancio tragicomico della propria vita e decide di uscire da quel tunnel cercando di aiutare, in maniera maldestra, la sua famiglia e i suoi amici. "C'è proprio una fase della vita in cui tu cerchi un'affermazione del lavoro, cerchi di farti una famiglia, e dopo che fai? Quali sono i nuovi obiettivi che ti dai? E quindi poi il protagonista si perde e poi si ritrova" dice lo scrittore.Brizzi, regista di commedie di successo come "Notte prima degli esami", "Ex", "Maschi contro femmine", porterà sullo schermo i suoi romanzi: i progetti cinematografici sono molti. "Purtroppo per me scrivo più velocemente di quanto giro: verrà fatto un film da 'Cento giorni di felicità', che è andato in coda ad un altro progetto, che è questo 'Forever young', che giro tra un paio di mesi, sul fenomeno odierno dei finti giovani, poi girerò 'Cento giorni di felicità', e poi, in coda, anche 'Se mi vuoi bene', che ovviamente è stato scritto pensando a un film. A un certo punto dovrò smettere di scriverli e realizzarli, altrimenti non ce la farò mai".