Sokcho, Corea del Sud (askanews) - Quasi 400 sudcoreani, per lo più anziani, hanno superato la frontiera con la Corea del Nord per prendere parte a una riunione di famiglia da lungo attesa con parenti che non vedevano da oltre 60 anni, dalla fine cioè della Guerra di Corea, regolata da un armistizio dal 1953 che ha diviso il paese in due spezzoni, l'uno contro l'altro armati.I sudcoreani hanno attraversato le frontiere a bordo di autobus preceduti da vetture con le insegne della Croce rossa. Dopo aver superato i controlli di sicurezza, il convoglio è partito in direzione della stazione sciistica del monte Kumgang, dove avrà luogo un incontro di tre giorni che sarà prevedibilmente molto toccante.L'emozione spesso si mischia a una sorta di rancore stupefatto, di fronte alla severe regole imposte dal regime comunista di Pyongyang."Possiamo andare in tutti i paesi del mondo, tranne la Corea del Nord, si lamenta una donna della Corea meridionale. Che razza di paese è questo? Non abbiamo potuto andarci per 65 anni. È stato molto doloroso"."I nostri genitori hanno aspettato mio fratello ogni giorno, ricorda un altro parente separato dalla guerra, pensando che sarebbe tornato a casa oggi o domani. Ma sono morti senza avere più notizie di lui"."Ancora non riesco a immaginare che cosa dire a mio cognato, rivela una donna. Credo che gli dirò solo. 'Sono venuta qui per incontrarti, prima di morire'".L'incontro tra le famiglie separate dalla guerra è stata deciso a fine agosto nel quadro di un accordo che ha permesso di fermare una pericolosa escalation militare. Durante la guerra di Corea tra il 1950 e il 1953 milioni di persone si sono dovute spostare e la divisione in due della Penisola ha separato moltissime famiglie, senza più possibilità di scambi e contatti.(Immagini Afp)