Roma (TMNews) - Esce nelle sale cinematografiche d'Italia, ma a breve anche in quelle di Francia, Slovenia e Australia, "Tir", film vincitore del Marc'Aurelio d'Oro all'ottavo Festival del Cinema di Roma. Cosa devono aspettarsi gli spettatori? Il regista friulano Alberto Fasulo: "Di farsi un gran viaggio in Europa, girando dentro la cabina di un camion e avendo un punto di vista nuovo accanto a un camionista che cerca di arrivare a fine mese come tutti quanti".Branko, interpretato dal noto attore sloveno Branko Zavrsan - che per le riprese si è fatto assumere da una vera azienda italiana - è un ex professore croato diventato camionista alienato. "L'incarnazione di Branko nel personaggio camionista racconta come professioni, intelletti, talenti vengono sprecati proprio perché il sistema non è capace di garantire un posto di lavoro degno", ha spiegato il giovane cineasta.Definito un "film italiano internazionale", "Tir" è pronto a varcare i confini con proiezioni da Mosca a New York. La pellicola rompe con certi schemi classici del linguaggio cinematografico e ha diviso la critica al Festival di Roma nel 2013. "Io non ho fatto il film per convincere i critici, ho fatto un film per raccontare una storia, un ambiente di lavoro e soprattutto - ha replicato il regista - per riuscire a dire che un camionista è un essere umano come tutti che prova a farcela. Branko ce la fa".Fasulo non si ferma e ha già in cantiere un nuovo progetto: "'Un giorno ogni quindici' si intitola. Stiamo cominciando a lavorarci. E' un film sul mondo della disabilità, sulla figura del genitore. Sarà film sicuramente molto emozionale".