Roma (TMNews) - E' un mix di linguaggio classico, live action e animazione "The congress", il nuovo film del regista di "Valzer con Bashir" Ari Folman, che racconta in chiave fantascientifica la fine del cinema classico e del ruolo dell'attore. La protagonista è Robin Wright, nel ruolo di se stessa, che accetta di vendere la propria identità cinematografica a un grande Studio hollywoodiano, che scansionerà il suo corpo e potrà usare la sua immagine per qualsiasi tipo di film. Dopo la scadenza del contratto con la major Wright viene però immersa in un mondo animato, da incubo, fatto di replicanti degli attori più celebri, dove scopre che diventerà una semplice formula chimica, con cui ognuno potrà riprodurla. E in questa seconda parte la pellicola si trasforma in un film psichedelico, onirico, fatto di allucinazioni e invenzioni estreme.La pellicola è ispirata al romanzo "Il congresso del futuro" dello scrittore di fantascienza Stanislaw Lem, e il regista voleva immaginare un futuro del cinema nell'era delle immagini 3D generate dal computer. "The congress - ha detto Folman - è prima di tutto un fantasy futuristico, ma anche una disperata richiesta d'aiuto e un grido di nostalgia per il vecchio cinema che conosciamo e amiamo".