Parigi (TMNews) - Stampe, fotografie, rappresentazioni su sculture, statuette, attrezzi del mestiere, in una inedita carrellata per conoscere il mondo dei tatuaggi. A Parigi fino al 19 luglio al Museo di Quai Branly è aperta mostra "Tatuatori, tatuati" che offre agli spettatori una singolare retrospettiva della storia planetaria e millenaria dei tatuaggi."La prima testimonianza visibile di un tatuaggio risale al 3.000 a.C ed è quella su Otzi, l'uomo venuto dal ghiaccio, ritrovato sulle Alpi italiane" spiega Julian curatore dell'esposizione.L'esposizione ripercorre le origini del tatuaggio fino alla globalizzazione di questo fenomeno ormai presente e diffuso in tutto il mondo."Il tatuaggio nella storia è stato soprattutto punitivo, era usato per i prigionieri o per marchiare i soldati degli eserciti antichi dall'impero romano a quello cinese. Molto spesso era un marchio di infamia" continua Julian.La mostra si conclude con una raccolta di fotografie raffiguranti corpi ricoperti di tatuaggi in scala reale, provenienti dai quattro angoli della Terra. Tutto concepito per far riflettere sul senso di questa arte che segna il corpo e l'anima. Affidare la propria pelle e trasformarla in una opera d'arte infatti non ha nulla di banale.