Roma, (askanews) - Shakespeare incontra la tecnologia, ma c'è molto di più. Non è solo una versione moderna di "Romeo e Giulietta" via Skype quella messa in scena in Giordania ma una sfida al regime di Bashar al-Assad. Romeo è un giovane siriano di 12 anni rifugiato in Giordania e in riabilitazione presso un centro per feriti di guerra ad Amman. La sua amata Giulietta ha 14 anni, indossa il velo, non è affacciata al balcone ma si vede via Skype. E' in Siria ad Homs, e vive in un quartiere sotto l assedio delle truppe di Assad.L attore, drammaturgo e regista Nawar Bulbul con la sua rappresentazione ha voluto dare un segnale di speranza e amore in Siria, portando il teatro e superando le barriere fisiche."Questi bambini vedono la morte tutti i giorni, ho voluto aprire loro le porte verso la speranza, verso il futuro, con il teatro", dice.E il piccolo Ibrahim, Romeo, che recita con le stampelle, è felice di aver avuto questa opportunità:"Sono felice mentre recito. I bambini che vivono sotto assedio non si rendono conto di quello che succede intorno a loro. Sono felice di poter mandare un messaggio al mondo" ha detto.