Roma, (askanews) - "Principesse e principi dell'antica Collatia". E' la nuova sala aperta alle Terme di Diocleziano di Roma nella sezione protostoria dei popoli latini del Museo Nazionale Romano. Gli scavi condotti dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'Area archeologica di Roma, hanno portato a individuare l'antica Collatia in quella che oggi è l'area de La Rustica, alla periferia di Roma. La scoperta di una grande necropoli con centinaia di sepolture datate tra l'VIII e il VII secolo a.C., risale al '72, quando si stava costruendo l'autostrada A24. Poi, tra il 2009 e il 2012 si è intervenuti quando sono state costruite le complanari.Spiega Anna De Santis, responsabile scientifica della sezione protostoria:"Noi sapevamo che c'era la necropoli in questa zona e abbiamo chiesto di poter scavare e restaurare le tombe, era un lavoro di urbanistica importante e non si poteva non fare, però abbiamo chiesto di scavare e restaurare tutte le tombe".I lavori interdisciplinari, tra archeologi, antropologi e altri studiosi, hanno portato alla luce le tre tombe esposte e altre che si stanno studiando e restaurando, che hanno permesso di capire come vivevano questi popoli, in un momento cruciale in cui iniziavano a dividersi in classi sociali. "Studiando le tombe di terzo periodo femminili abbiamo visto che i corredi sono differenziati in base alla fascia di età, anche certi apprestamenti funerari".Due tombe di donne, una di una giovane, e quella di un uomo adulto, con corredi lussuosi, scettro, spada, vasi e persino un carro da guerra. Il soprintendente Francesco Prosperetti:"Principesse e principi dall'antica Collatia significa che abbiamo intercettato tombe di grandissima importanza come questa dove era conservato un carro che segna l'importanza del personaggio che era qui sepolto"."Sono sepolture arcaiche fatte con materiali più poveri ma sono primi segnali di un potere che si articola in maniera diffusa sul territorio e che in capo a qualche decennio si consoliderà in un'unica città egemone, Roma".Dalla fine dei lavori nel 2012 in tre anni le tombe sono arrivate nel Museo, ed entro un anno probabilmente sarà aperta anche un'altra area dedicata a Collatia con gli altri ritrovamenti.