Torino (askanews) - L'Arca di Noè e la Torre di Babele, il paradiso e l'inferno, ambientato in un'iper affollata Eurodisney: è la Bibbia reinterpretata da David Mach, l'artista scozzese famoso per i suoi giganteschi collage, che ha presentato a Torino la sua personale: alla mostra "Precious Light" sono sessantaquattro le opere esposte, frutto di tre anni di lavoro nel suo studio londinese, assieme ad un team di 22 collaboratori.Narrazioni apocalittiche, tra l'epico e il kolossal cinematografico, i collage di Mach reinterpretano la Bibbia e le immagini sacre ai giorni nostri, cioé all'epoca del "bombardamento mediatico". Per Mach, sono tempi questi in cui "non ci è concesso non essere esposti ad una overdose di informazioni". Le immagini drammatiche che ci bombardano ogni giorno sono trasformate dall'artista in una babele di figurine, che popolano come un presepe post moderno i suoi collage, in cui la narrazione biblica è reinventata, secondo una visione personale."Non sono religioso - ha confidato Mach - vedo la Bibbia come un racconto epico e all'inizo l'idea di avvicinarmi a temi sacri non mi aveva entusiasmato". Tra le opere anche la scultura di una testa del diavolo raffigurata come un pilota di Formula 1. Di fronte e in apertura dell'esposizione c'è "Golgota", un gigantesco Cristo in croce alto 5 metri, trafitto da migliaia di aghi e uncini, fatti con grucce di metallo. La mostra resta a Torino fino al 28 giugno.