Roma, (askanews) - Un dramma familiare ambientato nella provincia di Sassari, isolata e depressa, dove non c'è via di scampo: è "Perfidia", secondo lungometraggio di Bonifacio Angius, applaudito in concorso al festival di Locarno, che esce a Roma e Milano e da gennaio in tutta Italia. In questa provincia immobile si muove il protagonista, Angelo, 35enne senza lavoro né famiglia, che vive con il padre anziano, che tenta in qualche modo di aiutarlo. Isolati, abbandonati a loro stessi, sopravvivono in una società statica e indifferente. Il regista spiega come è nato il film:"Nasce dalla necessità di raccontare una storia che mi appartiene, di personaggi che conosco profondamente, anche io sono un po' come loro. E di cercare di raccontare una storia vera ma senza barare, cercando di renderla il più emozionante possibile".Poi, ha detto, è venuta fuori anche una riflessione sulla provincia italiana, e un personaggio come il protagonista è molto comune in Sardegna, dove vive Angius. La sua, secondo il regista, è una generazione che vive un periodo molto difficile, in cui spesso ai ragazzi non vengono forniti quei mezzi e quella forza necessaria per affrontare la realtà, in grado di dargli una spinta verso il futuro. Spesso la società, dice,"li porta non tanto a essere esclusi ma quasi a autoescludersi perché hanno paura di includersi".Il film oltre a Locarno è passato al festival di Montreal, di Amburgo e di Annecy, e approderà al festival di cinema italiano a Istanbul.