Roma (askanews) - Trent'anni della storia d'Italia rivissuti attraverso una storia di oggi come lo sciopero di due operai su una torre della fabbrica che li vuole licenziare: succede in "Patria", il film di Felice Farina con Francesco Pannofino, Roberto Citran e Carlo Gabardini, tratto dall'omonimo libro di Enrico Deaglio, nelle sale dal 26 febbraio.Le novecento pagine del saggio che ripercorre la nostra storia dal 1978 al 2010 vengono riportate alla luce attraverso una notte vissuta a sessanta metri d altezza da Salvatore, operaio siciliano, populista, berlusconiano, e Giorgio, di sinistra, rappresentante sindacale. Tra contrapposizioni, battibecchi, litigi e solidarietà, ricordano le loro vite, mentre immagini di archivio riportano alla luce il sequestro Moro e le manifestazioni a Mirafori, l'affare Sindona, l'Italicus e la strage di Bologna, il maxiprocesso di Palermo e Tangentopoli, la discesa in campo di Berlusconi, passando per i mondiali di calcio dell'82 e il rigore sbagliato di Roberto Baggio nel 94.Lungo tutto il film, tra ironia e commozione, riemergono le occasioni sprecate, le speranze tradite, e, nonostante le sconfitte, si salda un'insolita amicizia.