Roma (TMNews) - Un viaggio con Pier Paolo Pasolini nella sua Roma e un racconto del suo rapporto con la città dove visse per 25 anni: "Pasolini Roma", la mostra ospitata fino al 20 luglio al Palazzo delle Esposizioni, attraverso fotografie, filmati, manoscritti e documenti, aiuta a ripercorrere le varie fasi del rapporto, dall'arrivo in treno da Casarsa nel 1950 fino alla morte all'idroscalo di Ostia il 2 novembre 1975.La mostra si apre con le fotografie di famiglia e i dipinti degli anni 40, i documenti dell' espulsione di Pasolini dal PCI nel 1949 per "indegnità morale", e le immagini della prima casa in periferia, vicino al carcere di Rebibbia. Dopo la pubblicazione di "Ragazzi di vita", nel '55, Pasolini entrò nella cerchia degli intellettuali romani e in mostra ci sono le foto con Moravia, Elsa Morante, Laura Betti, Sandro Penna, Italo Calvino, Caproni, Ungaretti, Guttuso e il filmato in cui Bernardo Bertolucci racconta il loro primo incontro. Alcuni video ricordano le sue prima collaborazioni come sceneggiatore di Fellini e Bertolucci, mentre le fotografie dei sopralluoghi nella periferia della città aiutano a ricostruire la nascita del suo primo film, "Accattone".Le immagini dai set rappresentano un documento unico e molto vasto: da quelle di "Mamma Roma", a quelle con Orson Welles per "La ricotta", a quelle con Totò durante le riprese di "Uccellacci e uccellini". Grandi pannelli riportano la poesia "Il Pci ai giovani", e i suoi articoli per il Corriere della Sera "Il vuoto di potere in Italia" e "Il romanzo delle stragi". Mentre le immagini di "Caro diario" di Nanni Moretti, che arriva in Vespa all'idroscalo di Ostia dove Pasolini fu assassinato, chiudono la mostra, e il viaggio nella sua Roma.