Roma, (askanews) - Con indosso lo stesso cappello a tesa larga che porta nella foto di copertina del romanzo, la scrittrice belga Amélie Nothomb ha presentato al circolo dei lettori di Torino il suo nuovo libro "Pétronille" (Voland), in cui la protagonista cerca - e trova - un'amica di bevuta."E' una storia di amicizia e di champagne. E' la mia storia di scrittrice quando arrivo a Parigi e voglio bere dello champagne e capisco che devo trovare la compagna giusta con cui bere".Figlia di un ambasciatore belga membro di una delle famiglie brussellesi più in vista, Nothomb ha trascorso la sua infanzia tra il Giappone e la Cina. Scrittrice da 18 milioni di copie, pubblicata in 45 paesi e letteralmente venerata in Italia, dove l'ha lanciata l'editrice Voland, Nothomb divide critici e lettori. I suoi autori preferiti sono: "Sono soprattutto scrittori morti: Stendhal, Marguerite Yourcenar e il giapponese Yukio Mishima".In "Pétronille" sottotraccia il tema della solitudine che l'ha accompagnata - ha spiegato all'incontro - per tanti anni, soprattutto dai 10 ai 20. Ma lei con la scrittura e la notorietà che la insegue da tempo è riuscita a cacciarla.