Berlino (TMNews) - "Nymphomaniac vol I" di Lars Von Trier, scalda l'atmosfera del festival del cinema di Berlino. Non solo per le scene di sesso esplicito ma per le polemiche alimentate dai suoi protagonisti. Su tutti il regista che ha disertato la conferenza stampa e si è presentato davanti ai fotografi con una maglietta con scritto "Persona non grata" e il logo di Cannes. Un chiaro riferimento a quanto successe nel 2011 al festival del cinema francese, quando Von Trier, che presentava "Melancholia" venne definito "persona non gradita" per le sue dichiarazioni su Hitler.La verve polemica del regista sembra aver contagiato anche gli attori del suo film. "Quando i gabbiani seguono il peschereccio, è perché pensano che le sardine saranno gettate in mare" ha risposto l'attore Shia LaBeouf a chi gli chiedeva come è stato girare scene di sesso così esplicite, citando tra l'altro una frase del calciatore Cantona. Si è alzato e ha abbandonato la conferenza stampa, per poi presentarsi sul red carpet con un sacchetto in testa con scritto "Non sono più famoso". A parlare del film sono rimasti i suoi colleghi, fra cui Uma Thurman e Christian Slater, che ha stemperato le polemiche elogiando Lars Von Trier."Non ero mai stato su un set come questo - ha detto - dove il regista era solo al comando di ogni reparto e dove io mi sono sentito completamente al sicuro nelle sue mani"(Immagini Afp)