Roma, (askanews) - Capogruppo dei fauves, discepolo di Signac, Renoir e Bonnard, ma anche rivale di Picasso, critico verso il cubismo, e precursore dell'espressionismo astratto newyorchese. Sono le varie anime di uno degli artisti che più hanno segnato l'arte del Novecento, Henry Matisse, le cui opere, conservate al Centre Pompidou di Parigi, sbarcano a Torino, a Palazzo Chiablese. La mostra "Matisse e il suo tempo", è curata da Cécile Debray, conservatrice del Centre Pompidou, che assieme a 24ore Cultura e Arthemisia Group ha organizzato l'esposizione, promossa dal Comune e dal Polo Reale di Torino.Cinquanta le opere di Matisse, a cui fanno da corollario altre 47 di suoi contemporanei, come Picasso, Renoir, Modigliani, Mirò. La curatrice Debray: "Ci chiedono moltissime mostre di Matisse, ma non è possibile organizzare mostre solo con le opere del maestro anche perché non possiamo svuotare completamente la nostra collezione. Quindi mi è sembrato più interessante riuscire a dare una prospettiva del suo tempo, una visione più raffinata dell'artista, attraverso il dialogo che lui ha intrattenuto con altri artisti suoi contemporanei".Nell'esposizione torinese c'è anche spazio per il Matisse scultore e disegnatore, meno noto al grande pubblico: "Ho cercato di partire dagli anni Venti dell'attività di Matisse come scultore, perché noi al Centre Pompidou abbiamo una serie di sculture dell'autore e quindi mi sembrava estremamente importante riuscire a far capire che nesso c'è tra il Matisse, pittore, lo scultore, ma anche il disegnatore".La mostra a Palazzo Chiablese resterà aperta fino al 15 maggio 2016.