Roma, (askanews) - Uno spunto di riflessione sulla violenza, nato da un'esigenza tutta femminile di analizzarne le origini e coglierne il significato. E' "La linea sottile", il documentario di Nina Mimica e Paola Sangiovanni, che si collega in modo diretto alla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre.Il documentario accosta le storie di due protagonisti e due conflitti differenti: quella di Michele Patruno, ex militare italiano in missione di pace in Somalia nei primi anni '90, che deve fare i conti con le atrocità vissute, e quella di Bakira Hasecic, bosniaca sopravvissuta agli stupri durante la guerra in ex Jugoslavia che tutt'oggi si batte per la giustizia contro le violenze sulle donne. E' stata tra le prime bosniache a denunciare quanto subito. E a vent'anni dalla fine del conflitto, il suo impegno, insieme a quello di altre donne, continua a scontrarsi con l'elusione di quanto è accaduto e con la fragilità del diritto. Bakira viene seguita in un doppio viaggio: quello in auto verso Visegrad, la città degli orrori e del genocidio taciuto, e quello emotivo interiore, ancora in bilico tra sete di giustizia e vendetta."La linea sottile" sarà presentato in anteprima fuori concorso al nuovo festival milanese "Visioni dal Mondo-Immagini dalla realtà" dall'11 al 13 dicembre, e uscirà nelle sale italiane a marzo 2016.