Roma, (askanews) - Il titolo del nuovo film di Edgar Reitz "Die Andere Heimat - Chronik einer Sehnsucht" in italiano è diventato "L'altra Heimat - Cronaca di un sogno". Il regista tedesco spiega che Heimat, che dà il nome alla sua celebre trilogia, è una parola intraducibile nelle altre lingue, un concetto che va oltre la patria (in tedesco "Vaterland": paese del padre, in pratica lo Stato), più legato alla madre, alla propria terra. E anche "Sehnsucht" risulta molto difficile da tradurre dal tedesco e in italiano è diventato "sogno", nella versione inglese "vision", ma non basta."Questo è il problema con alcune parole che io uso volentieri in tedesco. Anche la parola Heimat non si può proprio tradurre e nel titolo ci sono due parole tedesche che non si possono tradurreSehnsucht è una parola con un significato molto ampio, un concetto che si porta dietro molte sensazioni contrastantiSehnsucht guarda nel passato ma anche verso il futuro. Non è nostalgia, è anche sogno, è un mix di sentimenti diversi e non si poteva tradurre"