Milano (askanews) - Scrivere è un mestiere solitario, con il quale però, se si è autori di talento, si riesce a raggiungere una platea vastissima di lettori, stabilendo con loro un legame molto particolare. Nel caso di Emmanuel Carrère il successo del suo lavoro è andato crescendo esponenzialmente negli ultimi anni, tanto che lo scrittore francese non si nasconde i dubbi su questa situazione."Ci sono due cose che sono in contraddizione - ci ha detto durante un'intervista a Milano - e con entrambe ti devi confrontare: la prima è che il successo è una cosa molto bella per l'ego, il che significa che non è molto positiva per il sé".Andando più in profondità però Carrère non si limita a posizioni un po' scontate e trova anche nella fama uno stimolo creativo interessante e particolare."E' una cosa molto pericolosa, devi essere molto molto cauto con il successo, perché ti può rendere decisamente stupido e pretenzioso. Questo è il lato negativo, il lato pericoloso. D'altra parte - ha concluso lo scrittore - c'è per me anche un aspetto molto positivo, perché il successo ti dà molta fiducia per fare cose coraggiose. Se vedi che i lettori ti hanno seguito in imprese anche molto strane e rischiose, andando oltre le aspettative, senti la sicurezza per provare qualcosa di più difficile".E provare a dire qualcosa di "più difficile" è di solito la garanzia per evitare di scivolare nel facile autocompiacimento, che è il modo più sicuro per sprecare il proprio talento. Con Carrère, finora, questo rischio proprio non lo si corre.