Roma, 19 dic. (TMNews) - Paolo Virzì ha cambiato registro per il suo nuovo film "Il capitale umano", nelle sale dal 9 gennaio. Niente commedia all'italiana, ma humour nero, thriller, una beffarda riflessione sul mondo di oggi e in particolare sul mondo benestante, ambientato nella Brianza. Il film è ispirato al romanzo dell'americano Stephen Amidon e il regista lo ha spostato dal Connecticut al Nord italiano affrontando tanti temi: l'avidità, la ricerca di ricchezza attraverso la speculazione, le ambizioni, con tanti personaggi: l'immobiliarista spudorato Fabrizio Bentivoglio, la donna ricca e infelice Valeria Bruni Tedeschi, accanto al marito squalo della finanza Fabrizio Gifuni, ragazzi oppressi dalle aspettative dei genitori. E un giallo, un ciclista trovato morto sul ciglio stradale."Cercavo un tono diverso stavolta - ha spiegato Virzì - mi sono ispirato al romanzo di un autore moderno, ma anche all'umorismo nero di certi cineasti americani ebrei, così come a Chabrol, volevo sperimentare qualcosa di diverso rispetto alla solita commedia all'italiana e creare un allarme nello spettatore che poi è un allarme sul nostro tempo".