Roma, (askanews) - Riflessioni giocate sui margini del limite, sui territori di confine che attraversano il tempo passato, presente e futuro, sulla soglia tra realtà e impossibilità, su enigmi, suggestivi e affascinanti, sempre in bilico su altre realtà e altri mondi. Si intitola "Future Memories", è la mostra fotografica dell'artista cinese Liu Xiaofang, esposta per il terzo appuntamento di Visionarea, il progetto che nasce da un'idea dell'artista Matteo Basilè e dall'Associazione Amici dell'Auditorium Conciliazione, con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo. Una mostra incentrata sui concetti di memoria, di tempo e spazio, sul rapporto tra sogno e realtà. Come spiega la stessa artista:"Racconto la mia esperienza personale, il mio essere figlia unica, nata dopo il processo di riforma avviato nel 1978 con la pianificazione delle nascite. Parto da questo - dice - per descrivere tutti i cambiamenti estremamente veloci che hanno attraversato la Cina a partire dal 1978 a ora. E se da un lato queste riforme hanno portato molti cambiamenti, dall'altro hanno portato molti danni".Testimone e curatore della prima personale dell'artista a Roma (in mostra fino al primo febbraio 2016) è Alessandro Demma, critico d'arte e curatore: "Il lavoro di Liu parte dal concetto di memoria, quella intesa in senso bergsoniano come spirito, non solo come passaggio del tempo ma intesa come spirito. E poi dal concetto di materia, intesa come natura e la materia corporea dell'essere umano con questa bambina che ritorna in queste figure e posizioni particolari surreali e onorichi".Un progetto che, per le sue caratteristiche, si sposa con il principio ispiratore dell'attivià della Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo. Dopo il campo della sanità e dell'assistenza ai più poveri, il presidente Emmanuele Emanuele, spiega l'importanza di investire sull'arte: "Sono fermamente convinto che sia lo strumento ottimale per la crescita non solo sociale ma anche economica di un paese. Ho sempre pensato che il grande patrimonio di cui disponiamo, se valorizzato da privati possa dare grandi risultati anche in campo occupazionale e anche in campo turistico e alberghiero".