Roma, (askanews) - Da coinquilini a Pisa durante l'università, hanno condiviso progetti, feste, cene, esami e nottate sui libri, problemi e amori. Ora si ritrovano a trascorrere il loro ultimo weekend insieme prima di prendere ognuno la sua strada, da adulti: chi all'estero, chi nella sua città, ma nessuno dimenticherà mai quei momenti spensierati insieme. E' "Fino a qui tutto bene", film vincitore del premio del pubblico Bnl - Cinema Italia all'ultimo Festival Internazionale del Film di Roma, nelle sale dal 19 marzo diretto da Roan Johnson, giovane regista nato a Londra, ma cresciuto a Pisa. Il film, racconta, è nato quando l'Università di Pisa gli ha chiesto di fare un documentario, ma dopo una lunga ricerca ne è venuto fuori un film."Abbiamo intervistato gli studenti che ci hanno sorpreso perché oltre a raccontarci aneddoti buffi, esilaranti di quel momento magico che è quando si vive con altri amici in una casa, che diventa la tua famiglia per quel periodo di vita, ci hanno sorpreso perché avevano la consapevolezza della crisi e del futuro, ma non si volevano arrendere".Un film indipendente, girato con pochi mezzi, e giovani attori ma anche autobiografico, in cui ha mescolato aneddoti degli studenti intervistati a quelli vissuti da lui tra studi, viaggi ed Erasmus. La sorpresa è stata trovarsi davanti a una generazione molto determinata, nonostante la crisi, più della sua, che non vuole arrendersi: "Quel periodo per noi era solo una bolla protetta, dove ci divertivamo, sapevamo che c'erano problemi ma più o meno un lavoro lo avremmo sempre trovato. Loro, invece, adesso sono consapevoli e quindi molto più determinati, hanno una forza di volontà che mi ha stupito e ci fa anche sperare".