Milano (TMNews) - Un "diario in pubblico" per raccontare, tra autobiografia e letteratura, la Sicilia e la scelta, personale e dolorosa, di un affermato giornalista che decide di lasciare l'isola dopo tanti anni. "Cuore di cactus" è il libro di Antonio Calabrò che torna a teatro con la regia di Fausto Russo Alesi, al Franco Parenti di Milano e quindi all'Eliseo di Roma. Un passaggio, dalla dimensione scritta a quella recitata, che lo stesso autore analizza così."Vedersi in teatro - ci ha detto il giornalista ora dirigente in Pirelli - è una strana emozione. Già un libro è altro da te. Un attore che interpreta te stesso è un modo per raccontarsi al di là della piccola esperienza personale".Il messaggio, veicolato tanto dall'opera letteraria quanto dalla trasposizione teatrale, ha una forza valenza personale, ma è anche la storia di una generazione palermitana, e quindi diviene messaggio civile."Il teatro - ha aggiunto Antonio Calabrò - ha un vantaggio sulla parola scritta: coinvolge direttamente le emozioni di chi guarda e di chi ascolta. I gesti fanno il racconto, e Fausto Russo Alesi è un attore fantastico che ha interpretato la sostanza di Cuore di cactus, ha vissuto la sua esperienza di giovane palermitano, ha messo a frutto la lunga educazione al Piccolo Teatro e ha messo in risalto una grande tensione, insieme personale e civile".Lo spettacolo va in scena a Milano dal 19 aprile e a Roma da 23.