Roma, (askanews) - Una ballad struggente suonata dall'amico Fabrizio Bosso e dal collega Randy Brecker al Torino Jazz Festival ha salutato il grande trombettista Marco Tamburini, morto in un assurdo incidente stradale venerdì 29 maggio, un giorno prima del suo 56esimo compleanno."Questa sera non è facile suonare per noi, voglio pensare che Marco sia stato chiamato prima perché forse ne avevano bisogno, avevano bisogno di una persona così speciale lassù", ha detto Bosso davanti a una platea di 19.000 persone a Piazza San Carlo, dedicando poi a Marco la ballad "Body and Soul", pezzo che spesso suonavano alla fine dei concerti insieme. Il trombettista americano Randy Brecker si è unito all'omaggio per il collega.Un momento toccante, con un Fabrizio Bosso molto emozionato, che ha aggiunto: "Marco era come un fratello per me, con lui avevo finito di registrare da poco un cd dedicato a Woody Shaw". Tamburini ha condiviso il palco con i più grandi jazzisti italiani e stranieri - da Rea a Bollani e a Fresu - ha lavorato nel pop con Jovanotti, Cremonini e altri grandi e insegnava al Conservatorio di Rovigo.