Roma (TMNews) - "Nessuna nostalgia del tempo perduto": così inizia "Basta Piangere", ormai celebre libro del giornalista Aldo Cazzullo. Presentazione con kermesse a Roma fra Renato Zero, Adriano Panatta, Pippo Baudo e l'autore: secondo cui i nostri vecchi stavano peggio ma avevano aspettative. La crisi italiana allora è questione di fiducia più che di cifre: con un occhio alle speranze del Made in Italy. Per Adriano Panatta, "Un po' più di ottimismo ci vorrebbe... ma certo per i giovani oggi la situazione è terrificante". Secondo Pippo Baudo, "l'ottimismo è una chiave vincente ma non basta, poi ci vogliono le regole, ci vuole il progetto, ci vuole il programma". E per l'autore del libro "la fiducia si basa su dati di fatto e io trovo girando l'Italia tanti dati di fatto che mi inducono ad avere fiducia nel nostro paese. Il principale dei quali è il made in Italy, la bellezza, l'arte la cultura l'estro la fantasia. Noi siamo la patria delle cose buone e delle cose belle e il mondo globale ci considera così. Magari ridono dei nostri politici, però come genio italico ci prendono molto sul serio ci ammirano e anche un po' ci invidianoperché sanno che la nostra arte di arrangiarci può degenerare in furbizia ma può evolvere nella capacità di risolvere i problemi che poi è la vera misura dell'intelligenza, e noi siamo un popolo intelligente".