Roma (TMNews) - E' un lungo piano sequenza di 81 minuti che mostra la convivenza pacifica tra arabi ed ebrei in una enclave dimenticata di Israele "Ana Arabia", l'ultimo film di Amos Gitai, nei cinema dal 29 maggio.La pellicola segue la giovane giornalista Yael alla scoperta di una piccola comunità di reietti, ebrei e arabi, che vivono insieme in una enclave dimenticata vicino Jaffa, in Israele. La sua ricerca prende spunto dalla morte di una donna nata ad Auschwitz, che, appena arrivata in Israele, si era innamorata di un musulmano, Yussuf, con cui aveva vissuto tutta la vita in quella micro comunità. Tra quelle baracche fatiscenti, isolate dal conflitto arabo-israeliano ma circondate da giganteschi grattacieli, Yael conosce la famiglia e gli amici della donna, apparentemente sconfitti dalla vita, ma in realtà pacificati e senza rimpianti.Quello che racconta il regista israeliano è un universo fragile ma dove la pace è diventata una realtà.