Roma (TMNews) - E' stato il più temibile concorrente de "La grande bellezza" agli Oscar, ha vinto il premio César per il miglior film straniero, ottenuto riconoscimenti al festival di Berlino e al TribecaFilmFest, e ora "Alabama Monroe" arriva nei cinema italiani. Il film drammatico del regista belga Felix Van Groeningen racconta la storia di un grande amore e di come la sofferenza possa spezzare per sempre un legame apparentemente indissolubile. Protagonisti sono una tatuatrice bionda piena di vita e un musicista di bluegrass che sogna l'America ma vive da neohippy nella campagna belga: l'incontro romantico e passionale tra i due si trasforma in una vita familiare gioiosa e fuori dagli schemi, fino a quando la figlia della coppia muore di tumore a 6 anni. Attraverso un racconto non cronologico il regista mostra le trasformazioni dei personaggi di fronte alla sofferenza, le diverse modalità dell'elaborazione del lutto, le visioni della vita che divergono di fronte al dolore. Le tinte forti che nel film contrassegnano l'incontro tra i protagonisti colorano anche la loro separazione, mentre, la musica bluegrass fa da sottofondo ai momenti gioiosi e drammatici, perché, come ha spiegato il regista: "Il bluegrass è parte integrante del film, rappresenta il filo conduttore di tutte le questioni chiave: la vita, la morte, la nascita, l'America, la maternità, la paternità, la vita dopo la morte. Il bluegrass è ciò che unisce la coppia".