Roma (TMNews) - Il premio più importante l'ha vinto lui, Steve McQueen, il regista che ha raccontato con poesia e durezza l'orrore della schiavitù: "12 anni schiavo" porta a casa l'Oscar per il miglior film, la miglior sceneggiatura non originale e la miglior attrice non protagonista, Lupita Nyong'o. La pellicola, che dal prossimo settembre sarà parte del programma scolastico nazionale degli Stati Uniti, è ispirata alla vera storia di un apprezzato musicista, Solomon Northup, nato libero nello stato di New York, rapito e poi venduto come schiavo in Louisiana. Dopo 12 anni di schiavitù nel 1853 Northup venne liberato e raccontò nella sua autobiografia la violenza, la disperazione, la lotta per la propria dignità oltre che per la propria sopravvivenza. E il regista ha spiegato: "Attraverso la speranza, l amore, la fede e l umanità si può sopravvivere a qualsiasi cosa. Questo è il tema centrale del film". L'autobiografia di Northup quando uscì divenne un best seller e un elemento chiave nel successivo dibattito sul futuro della schiavitù. "La storia di Solomon non ha tempo. Ho imparato molto da questo libro, come dal Diario di Anna Frank. La gente deve imparare queste cose in modo che non si ripetano più".