Milano, (TMNews) - Cento anni dall'inizio del conflitto che sconvolse il mondo e cambio la storia. Il 28 luglio 1914 ci fu la dichiarazione di guerra dell'Impero austro-ungarico al Regno di Serbia in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este e si concluse oltre quattro anni dopo, l'11 novembre 1918. Uno spartiacque storico che segnò la fine di un'epoca: l'età delle rivoluzioni industriali, dell'illuminismo e del positivismo, terminò nel sangue.Oltre 70 milioni di uomini furono mobilitati in tutto il mondo di cui oltre 9 milioni caddero sui campi di battaglia; si dovettero registrare anche 7 milioni di vittime civili, tra quelli deceduti nelle operazioni di guerra e per le conseguenti carestie ed epidemie. I morti italiani 1,24 milioni.Dopo la pace i maggiori imperi - tedesco, austro-ungarico, ottomano e russo - si estinsero, generando diversi stati nazionali che ridisegnarono completamente la geografia politica dell'Europa e del mondo.