New Delhi (TMNews) - Lo scrittore indiano Salman Rushdie, ora cittadino britannico, è volato in India per assistere alla prima del film tratto dal suo romanzo del 1981 "I figli della Mezzanotte". Non è la prima volta che Rushdie torna nel suo Paese natale dopo la Fatwa, l'editto religioso di condanna a morte, lanciata nei suoi confronti nel 1989 dall'ayatollah Khomeini e reiterata nel 2008, a causa del suo libro "Versetti satanici", accusato di offendere l'Islam. Ogni volta che torna in India, tuttavia, Rushdie - che ora vive in esilio in Inghilterra - rischia la vita, per questo si muove sempre in segretezza e tra imponenti misure di sicurezza."Penso che sia stato un ottimo sforzo trasformare il mio libro in un film - ha spiegato lo scrittore - Ovviamente il mio giudizio è di parte perché ne ho scritto la sceneggiatura ma credo che la regista e tutto lo staff abbiano fatto davvero un ottimo lavoro e al pubblico piacerà".Il film, girato dalla regista indiana Deepa Mehta, racconta dell'uscita dall'India dal colonialismo britannico attraverso la storia di due ragazzi, uno ricco e uno povero, scambiati alla nascita proprio alla viglia dell'indipendenza indiana. La proiezione speciale è programmata per il 31 gennaio, dopodiché l'autore terrà un ricevimento privato a Mumbai per l'intero cast del film e un ristretto numero di ospiti e autorità.(Immagini Afp)