Marsiglia (TMNews) - Marsiglia capitale europea della Cultura del 2013, per la città francese una grande opportunità per rilanciare anche la propria immagine. E' questo che sperano gli abitanti, per ora piuttosto disillusi. "Spero che vada tutto bene - spiega un signore - spero che l'organizzazione di questo evento faccia vedere che la reputazione di Marsiglia, talvolta, è sovrastimata". "Secondo me - aggiunge una signora - l'immagine di Marsiglia che stanno dando i media in questi giorni è del tutto flasa. Ma speriamo che un po' di entusiasmo permetta di cambiare le cose".Quello che già sta cambiando, comunque, è l'aspetto della città che si arricchisce di nuove architetture, e la speranza è, come spesso accade in queste operazioni culturali, di replicare il cosiddetto "effetto Bilbao", città rilanciata dalla fantasmagorica struttura del museo Guggenheim di Frank Gehry. Ma, oltre ai contenitori, saranno fondamentali anche i contenuti: tra questi la mostra sul Mediterraneo del leggendario fotoreporter Josef Koudelka, che ha raccontato le rovine greco-romane con il suo obbiettivo. Accanto ai grandi nomi, poi, anche suggestioni che attraversano il Mare nostrum, rappresentate in questo caso dal lavoro dell'artista palestinese Taysir Batniji, che nei suoi lavori tratta i temi dell'esilio e del ritorno. Ma gli appuntamenti, per quest'anno marsigliese della cultura, saranno centinaia e chissà che, alla fine, il nome della città non sia più così strettamente associato alla criminalità internazionale resa celebre da film e libri noir.(Immagini Afp)