Firenze (TMNews) - A volte capita che la vita di una persona resti legata per sempre a un personaggio interpretato in tv o al cinema. Così è stato per Andrea Balestri, scelto da bambino per rappresentare Pinocchio nel celebre sceneggiato televisivo di Luigi Comencini del 1972. Da allora, oltre a rimanere nel cuore di migliaia di italiani come il Pinocchio per antonomasia, Balestri ha sempre continuato a interessarsi alle vicende del burattino, compreso quello meccanizzato costruito da Oscar Tirelli per il film. "I Pinocchi sono rimasti due, quello statico che ha la San Paolo film che produsse la serie, l'altro meccanizzato purtroppo in Italia non ce l'abbiamo più".Il burattino è stato comprato da un imprenditore francese ed è tornato qualche volta in esposizioni temporanee in Italia, per esempio al Parco Collodi. "E' stata un'emozione bellissima", racconta.Un'emozione che per Balestri meriterebbe di diventare permanente.