Capri (TMNews) - "Il cinema italiano negli ultimi anni ha la febbre sta male, è arrivato a 41 gradi". Non usa mezzi termini Franco Nero per definire lo stato del nostro cinema. L'attore, una delle icone italiane in pellicola, è stato premiato per la sua straordinaria carriera al festival Capri Hollywood. Tra le sue più celebri interpretazioni Django, il pistolero inventato da Sergio Corbucci che ha ispirato Quentin Tarantino per il suo 'Django Unchained'. Per Nero oggi si investe poco e male, si sono ridotte le coproduzioni che tanto avevano fatto negli anni '70 e mancano gli schermi. passati dai 13mila dei tempi d'oro a 3.700. "Noi facevamo 400 film l'anno - ha detto - I produttori che guadagnavano con film commerciali re-investivano i soldi in film artistici. C'era posto per tutti, insomma".Poi una stoccata contro la televisione e la burocrazia all'italiana: "Oggi i veri produttori sono i funzionari di Rai, Mediaset e del ministero. Oggi - ha concluso - il lavoro dell'artista è castrato, non è più quello che il regista vorrebbe fare".