Tel Aviv (TMNews) - Terrine di foie gras, petto d'anatra brasata o zuppa di pesce. La Francia prova a colonizzare Israele, a tavola s'intende. I ristoranti ormai hanno nei menù piatti d'Oltralpe. Ma gli chef sono convinti che a chiedere questo cambiamento sono prima di tutto i clienti.Yossi Bendayan è uno chef e insegnante di cucina: "Sono i clienti la vera sfida per gli chef e non il contrario. Lo chef introduce piatti nuovi, ma qui i clienti sono molto aperti, una cosa che non si vede in altri Paesi".E chi dice alta cucina, dice anche servizio di gran lusso. Il gruppo francese Vatel, leader mondiale nell'insegnamento nel settore alberghiero e turistico, ha aperto ad ottobre la sua prima scuola a Tel Aviv. L'obiettivo è arrivare a 400 allievi entro il 2015 portando un "know-how" che finora qui non esisteva."C'è grande clientela internazionale, che viene dall'estero, dagli Stati Uniti o dal mondo francofono e che si aspetta di trovare gli stessi standard dell'Europa o negli Stati Uniti, ed oggi qui non ci siamo", dice Lionel Bobot, direttore della scuola Vatel in Israele.Un servizio alla francese, al servizio di una gastronomia alla francese, ma sempre nel rispetto delle regole alimentari della religione ebraica. Cucinare i sapori made in France alla maniera kosher è la sfida che devono raccogliere sempre più spesso gli chef israeliani.