Roma, (TMNews) - La magistratura britannica ha confermato il verdetto di morte accidentale per la cantante Amy Winehouse, dovuta a un eccessivo consumo di alcool: l'inchiesta era stata riaperta a causa di un vizio di forma nella prima indagine.Al momento della morte, nel luglio del 2011, la cantante presentava un tasso alcoolico cinque volte superiore al limite massimo autorizzato per la guida. Nell'ottobre del 2011, il coroner Suzanne Greenaway, aveva già stabilito che la cantante era morta accidentalmente, a causa di un forte tasso alcolico dopo un periodo di astinenza.Greenaway, tuttavia, non aveva i cinque anni di pratica richiesti dalla legge britannica per poter intervenire in casi del genere, motivo per cui era stata costretta alle dimissioni ed era stata aperta una seconda inchiesta, affidata questa volta a Shirley Radcliffe.Immagini: Afp